Società per il Palazzo Ducale
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Stemmi dei Cavalieri dell’ordine del Redentore
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Giovedì 01 Ottobre 2009 16:09
Conclusa la campagna: 'Adotta un Cavaliere
Rintracciati nei depositi della basilica di S. Andrea, i 15 quadri rappresentanti altrettanti stemmi di nobili casate i cui esponenti facevano parte dell’Ordine dei Cavalieri del Redentore, sono stati tutti restaurati. Dopo la mostra tenutasi nella Sala delle Capriate di Piazza L. Battista Alberti, domenica 4 ottobre 2009, le opere sono state collocate nel locale museo diocesano Francesco Gonzaga.
Ogni quadro è corredato di una targhetta con il nome o i nomi degli sponsor che hanno sostenuto il relativo restauro. Dei 15 quadri (misura approssimativa: 75 cm x 1 metro) è stato pubblicato uno studio effettuato dallo storico Giancarlo Malacarne, edito dalla Società per il Palazzo Ducale, dal titolo: "Nel nome del Sangue. I Cavalieri del Redentore" di cui troverete maggiori dettagli alla sezione Archivio, Pubblicazioni. 
Riportiamo di seguito l’elenco dei Cavalieri appartenenti all’Ordine, il cui nome e stemma familiare è raffigurato in ognuno dei quadri:

ORDINE DELLA REDENZIONE
Vincenzo I Gonzaga, duca di Mantova, nella solennità di Pentecoste del 1608, in occasione del matrimonio del figlio Francesco con la principessa Margherita, figlia di Carlo Emanuele I, duca di Savoia, istituì l'Ordine Cavalleresco della Redenzione, chiamato altresì del Redentore o del preziosissimo sangue di Nostro Signore Gesù Cristo, conservandosi nella chiesa di Sant'Andrea, in Mantova, una insigne reliquia con alcune gocce di sangue di Nostro Signore Gesù Cristo, raccolte, secondo la tradizione, da San Longino. La decorazione consisteva in una collana composta da cartocci d'oro alternati da verghe dello stesso metallo poste nel crogiolo sopra le fiamme, alternati dalle sillabe formanti il motto del salmo DOMINE, PROBASTI ME. Dal collare pendeva l'insegna dell'Ordine composta da una medaglia ovale caricata da due angeli genuflessi, in adorazione dell'ampolla contenente le tre gocce del preziosissimo sangue di Nostro Signore Gesù Cristo. Attorno alla medaglia figuravano le parole NIHIL HOC TRISTE RECEPTO. Gli Insigniti giuravano di difendere la Fede cattolica, la dignità del Romano Pontefice, la Casa dei Gonzaga, l'onore delle dame, delle vedove e degli orfani. L'uniforme dell'Ordine si componeva di un abito di seta cremisi seminato di crogioli d'oro e orlato di ricami dello stesso; la giubba e le calze erano di stoffa in argento, con calzette di rosso. Giorgio Aldrighetti ( http://www.icocregister.org/ORDINI/index.html )